Dalla Legge di Stabilità (Legge 208 del 28.12.2015) arrivano buone notizie per il settore dell’impiantistica elettrica e per chi vuole avere una casa più confortevole, sicura ed e ciente dal punto di vista energetico.
La Legge infatti, in vigore dal 1 gennaio 2016, prevede almeno due punti interessanti:

– Conferma a tutto il 2016 della detrazione IRPEF per le ristrutturazioni edilizie nella misura del 50%: sarà quindi possibile recuperare nell’arco di dieci anni il 50% delle spese sostenute nel corso del 2016 anche per diversi interventi sugli impianti elettrici;

– Estensione per l’anno 2016 della detrazione IRPEF e IRES per il risparmio energetico – il cosiddetto Ecobonus – nella misura del 65% per gli interventi di domotica.
In particolare, sarà possibile recuperare il 65% delle spese sostenute nel corso del 2016 per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento e ciente degli impianti.

Per poter accedere all’Ecobonus tali dispositivi devono:
a) mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;
b) mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
c) consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.
Ricordiamo che l’Ecobonus consiste in una detrazione fiscale dall’IRPEF o dall’IRES, ripartita anch’essa in dieci anni come il bonus per le ristrutturazioni edilizie. A di erenza di quest’ultimo, però la platea dei beneficiari è più ampia, in quanto possono beneficiare dell’Ecobonus:
– le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
– i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
– le associazioni tra professionisti
– gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Anche per poter beneficiare dell’Ecobonus, è necessario pagare l’impresa con il bonifico cosiddetto “parlante” nel quale devono essere specificate tutte le informazioni necessarie imposte dalla legge, al fine di non creare confusione con altri pagamenti e non avere problemi nel momento in cui si andrà a presentare la documentazione all’Agenzia delle Entrate per richiedere lo sconto fiscale sulla dichiarazione dei redditi. Non è più necessario invece inviare alcuna comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, è opportuno attendere le indicazioni di dettaglio che l’Agenzia darà nell’apposita Guida fiscale (in corso di aggiornamento) con riguardo a specifici adempimenti necessari per fruire dell’Ecobonus per i citati interventi di domotica inclusi nell’agevolazione. 2

Nell’ambito dell’Ecobonus è prevista poi la cessione del credito di imposta ai fornitori: infatti, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, i contribuenti meno abbienti, ossia quelli che rientrano nella cosiddetta no tax area, in luogo della detrazione del 65%, possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno e ettuato i predetti interventi, con modalità da definire con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, che sarà emanato entro i primi giorni di marzo 2016.

Le misure adottate sono un passo importante verso l’adozione di sistemi di e cientamento energetico negli edifici, un settore importantissimo nel nostro Paese, se pensiamo che il 40% del consumo totale di energia e il 36% delle emissioni di gas serra sono imputabili proprio agli edifici.

Il risparmio energetico è un settore trainante non solo del comparto dell’edilizia ma dell’intera economia.
In particolare il settore della domotica, oltre a portare indubbi vantaggi alla quotidianità della vita di chi abita uno spazio, sposta finalmente l’attenzione verso la parte impiantistica e tecnologica degli edifici e i sistemi di misurazione attiva dei consumi, da sempre scarsamente considerati nel sistema normativo italiano. D’altra parte il mercato aveva già registrato questi segnali: secondo i dati Cresme dell’Osservatorio ANIE-ANIMA sul settore edilizio, tra il 2008 e il 2014 la domotica ha fatto registrare un +34%, con investimenti pari a 368 milioni di euro e quello degli impianti fotovoltaici è salito del 55% con una capacità installata di 7.300 MW.

I sistemi domotici domestici garantiscono un risparmio energetico notevole: per i sistemi di riscaldamento-ra rescamento, si va da un risparmio minimo del 9% fino a un massimo del 26%, mentre per quanto riguarda l’energia elettrica si passa da un minimo del 7% a un risparmio massimo del 20%.

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